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produzione barche - inquinamento ambientale e acustico

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  • produzione barche - inquinamento ambientale e acustico

    Salve a tutti,
    la zona in cui vivo, da agricola, è diventata negli ultimi anni un'area PIP (Piano di Insediamento Produttivo) e così la mia casa, che prima era immersa nel verde, adesso è immersa nelle fabbriche...simpatico cambiamento...!
    Tra le varie attività  produttive ne è comparsa una di realizzazione di barche (a 50 metri dalla mia abitazione, con ciminiere rivolte proprio verso di me) che, ogni paio d'ore, attiva dei motori assordanti e immette qualcosa nell'aria che per lo meno è fortemente maleodorante. Neppure a dirlo, lo "stabilimento" non ha esposto una qualsiasi insegna e abbiamo capito cosa realizzavano solo perchè, dal cancello, si vedono degli scafi. Sono davvero preoccupata di cosa respiriamo da queste parti e dei prodotti agricoli che ancora riusciamo a produrre nei "giardinetti" rimasti. Sarà  un caso, ma negli ultimi anni diverse persone del circondario si sono ammalate di tumore (anche se non tutte ai polmoni), e tra queste anche mio padre. Purtroppo non ho fiducia nelle istituzioni locali: mi è bastato vedere che, a seguito degli espropri, la mia casa (che già  di suo è in una zona a rischio frana) è oggi sottoposta al rischio allagamento per le modifiche apportate al territorio, e questo nonostante i nostri continui esposti al comune e al TAR accompagnati da perizie. I miei vicini non riescono a capire la situazione, sono tutti ex-contadini e per loro è giunta l'ora della "pensione".
    Sapete, scrivervi tutte queste cose mi aiuta a rinforzare l'idea di andare via da qui il prima possibile, ma la mia famiglia è ancora molto legata a questi luoghi, a quanto è riuscita a realizzare qui, e sarà  difficile portarli via tanto facilmente. Vabbè¦, scusatemi per lo sfogo.
    Mi chiedevo soprattutto se qualcuno immagina che tipo di lavorazioni possano fare questi signori delle barche, quanto per esempio le vernici usate possano essere nocive per l'aria e per il terreno, se ci sia qualche altro caso noto di problemi con impianti di questo tipo.
    Grazie mille per l'attenzione che vorrete dedicarmi
    Cordialmente,
    Debora
    Ultima modifica di debora; 16-05-2009, 15:03.

  • #2
    Originariamente inviato da debora Visualizza il messaggio
    Mi chiedevo soprattutto se qualcuno immagina che tipo di lavorazioni possano fare questi signori delle barche, quanto per esempio le vernici usate possano essere nocive per l'aria e per il terreno
    La produzione di barche può implicare l'emissione di una quantità  considerevole di inquinanti dell'aria a seconda del tipo di prodotti utilizzati e dell'utilizzo o meno dei necessari dispositivi di evacuazione ed abbattimento. Quindi a priori non si può dire molto perchè non siamo a conoscenza nè dei materiali, nè dell'impiantistica, nè delle procedure di lavoro.
    In ogni caso... le vernici, i composti per i rivestimenti, i materiali, gli sgrassatori e le sostanze pulenti utilizzate dovrebbero comportare l'emissione di vari composti organici volatili (COV), oltre alle polveri dovute alle lavorazioni.
    Ti saluto
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Grazie Davide!!!
      Ho letto nel forum che si suggeriva di rivolgersi all'ARPA: come funziona la visita ispettiva? L'Ente deve comunicarla previamente all'azienda in questione?
      Se la visita dovesse limitarsi all'analisi documentale sono abbastanza sicura che avrebbero tutto a posto...
      In alternativa posso puntare ad un laboratorio privato? I risultati degli esami avrebbero qualche validità  giuridica?
      Grazie a chi volesse rispondermi!!!

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      • #4
        In effetti puoi contattare l‘Arpa esponendo il tuo problema per cercare di farli intervenire. Comunque dubito molto che si muoveranno. Devi sapere che l‘Arpa ha numerosi compiti e deve vigilare su molte attività , per cui è molto difficile che mandi un tecnico per l‘esposto di una persona. Al contrario,se ricevono un gran numero di segnalazioni tutte relative alla stessa zona, allora è probabile che provvedano a fare le misurazioni. Se poi l‘intervento è richiesto dall‘amministrazione comunale, allora la cosa è praticamente sicura. Di solito in queste situazioni la cosa migliore è formare un comitato di cittadini e fare pressioni in Comune.
        Relativamente all‘Arpa, il fatto di segnalare il monitoraggio all‘azienda in questione spesso dà  risultati positivi, in quanto è la stessa azienda che prima dei controlli provvede a darsi una regolata limitando le proprie emissioni in un modo o nell‘altro. E di solito questi interventi sono anche definitivi e non provvisori, in quanto appena ci fossero altre proteste, l‘azienda si troverebbe di nuovo nella stessa situazione che aveva in precedenza e quindi sarebbe impossibilitata a portare avanti la propria attività .
        Nel tuo caso presumo che l‘Arpa posizioni un dispositivo in grado di catturare gli inquinanti in un periodo di più giorni consecutivi. Poi verrebbero fatti i dovuti esami di laboratorio. Però devi notare che gli esami di questo tipo non rilevano i picchi di esposizione, ma solo la concentrazione media nei giorni di campionamento.
        Per quanto riguarda il laboratorio privato, di sicuro non potrà  monitorare in azienda, per cui il laboratorio potrà  attestare l‘inquinamento solo nella tua residenza, con l‘ulteriore problema che poi bisognerebbe relazionare l‘inquinamento all‘attività  dell‘azienda in questione.
        Inoltre tu avresti sì dei dati sull‘inquinamento, ma l‘azienda continuerebbe ad agire come prima, per cui il problema resterebbe.
        Piuttosto ti consiglio di puntare molto sul problema dei rumori assordanti, in questi casi i controlli Arpa sono molto più diretti e semplici per cui potrebbero portare all'eliminazione di vari fastidi e alla scoperta degli altri problemi.
        Ti saluto
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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        • #5
          Grazie davvero per i consigli...Il problema principalmente è che non avrò l'appoggio di nessuno dato il tipo di abitanti della zona e che i rapporti che abbiamo con il comune - che è stata la nostra "controparte" nella questione dell'espropio - non sono dei migliori. Essendo infine la zona diventata "industriale" temo che possa godere di una normativa meno stringente di quella delle aree residenziali.
          Avrei voluto fare da sola...
          L'idea di cominciare dall'inquinamento acustico mi sembra ottima. Già  presentarsi con un tecnico e con un bel fonometro davanti al cancello di quelli lì potrebbe smuovere le acque! Vedrò cosa riesco a fare. Grazie mille di nuovo per l'attenzione, Davide, fortuna che esistono siti e forum come questo!

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